Facebook e Google dominano nelle notizie online, ma per argomenti molto diversi

notizia online

Su Internet, ci sono Google e Facebook, e poi ci sono gli altri. E gli editori digitali lo sanno e lo sanno anche le imprese, che si sono affidate a questi colossi, consentendo loro di contabilizzare una crescita senza precedenti in termini di annunci e notizie online.

Gli editori digitali sanno anche quanto sia fondamentale il fattore rinvio. A meno che non si sia uno dei pochi fortunati siti che rappresentano ancora una destinazione per i lettori, occorre puntare su Facebook o su Google. Insieme, hanno rappresentato il 75% di tutti i riferimenti di traffico Internet, secondo quanto comunicato dalla (Read more...)

Google I/O 2017: il keynote sull’intelligenza artificiale

Pichai, CEO di Google, al Google I/O

Il keynote di Sundar Pichai, CEO di Google, al Google I/O 2017, ha portato l’attenzione sull’intelligenza artificiale a portata di tutti

“Lavoro a Google ormai da 13 anni ed è straordinario vedere come la mission dell’azienda di rendere universalmente accessibile l’informazione sia importante oggi tanto quanto lo era all’inizio. Da sempre cerchiamo di risolvere problemi complessi utilizzando l’analisi dei dati e l’informatica, anche quando la tecnologia intorno a noi impone cambiamenti radicali” ha detto Sundar Pichai.

Pichai, CEO di Google, al Google I/O

Google I/O tutto sull’intelligenza artificiale

I problemi più complessi sono anche quelli che hanno un impatto più significativo sulla quotidianità di tutti noi ed (Read more...)

Amazon: 20 anni epici della società spiegati in 5 grafici

Amazon

Il 15 maggio 1997 una libreria online apparentemente in perdita ha lanciato la propria offerta pubblica sul Nasdaq con un IPO che l’aveva valutata circa 438 milioni di dollari. Vent’anni dopo, quella piccola startup – chiamata Amazon – vale almeno 460 miliardi di dollari.

Per arrivare a questo successo, il gigante di Seattle ha impiegato sistematicamente quasi tutti i soldi che continua a generare in nuove, enormi aree di investimento come Amazon Prime, Amazon Web Services e, più di recente, la piattaforma Alexa. La società di Jeff Bezos ha penetrato il mercato – industria dopo industria – ad un ritmo (Read more...)

Amazon: 20 anni epici della società spiegati in 5 grafici

Amazon

Il 15 maggio 1997 una libreria online apparentemente in perdita ha lanciato la propria offerta pubblica sul Nasdaq con un IPO che l’aveva valutata circa 438 milioni di dollari. Vent’anni dopo, quella piccola startup – chiamata Amazon – vale almeno 460 miliardi di dollari.

Per arrivare a questo successo, il gigante di Seattle ha impiegato sistematicamente quasi tutti i soldi che continua a generare in nuove, enormi aree di investimento come Amazon Prime, Amazon Web Services e, più di recente, la piattaforma Alexa. La società di Jeff Bezos ha penetrato il mercato – industria dopo industria – ad un ritmo (Read more...)

Opera Reborn ha WhatsApp e Messenger integrati

opera browser

Grazie ai componenti aggiuntivi e alle estensioni, i browser moderni sono in grado di fare molto di più che semplicemente accedere a siti web. Tuttavia, a meno che non si sappia che cosa si stia cercando, trovare strumenti utili non è sempre facile. Invece di affidarsi esclusivamente al mercato delle estensioni, Opera spera di recuperare quote di mercato su Google Chrome incorporando funzionalità aggiuntive nell’omonimo software.

Abbiamo già assistito al lancio della modalità a basso consumo e a quello di una VPN completamente funzionale, ma ora si sta puntando a rendere il sistema molto più social, integrando applicazioni di messaggistica (Read more...)

Il fondatore Spotify scrive all’UE contro Google e Apple

daniel ek spotify lettera all'UE contro Apple e Google

I dirigenti di alcune tra le principali aziende tecnologiche europee, tra cui Spotify con Daniel Ek, Deezer e la startup tedesca Rocket Internet, hanno scritto all’Unione Europea lamentandosi del fatto che via Internet alcune aziende “abusino della loro posizione privilegiata” in materia di mobile.

Le aziende sopracitate hanno lamentato che sia Apple che Google non agiscano solo come “gateway” per le applicazioni tramite i loro app store, ma che il loro ruolo stia via via diventando sempre più quello di “gatekeeper” (guardiano).

In particolare, si sono lamentati della difficoltà ad ottenere i dati dei clienti sulle proprie applicazioni e che (Read more...) Apple che Google promuovano i propri servizi sulle versioni rivali sui loro rispettivi app store.

Ecco un estratto della lettera firmata da Daniel Ek:

“La nostra esperienza collettiva dimostra che laddove le piattaforme online abbiano un forte incentivo a trasformarsi in gatekeeper, grazie ad una duplicità del loro ruolo, anziché massimizzare il benessere dei consumatori, abusino di una posizione privilegiata e vengano adottate pratiche B2B con conseguenze negative per l’innovazione e la concorrenza. Queste pratiche vanno dalla limitazione dell’accesso ai dati o all’interazione con i consumatori, dalla classificazione ai risultati della ricerca per la mancanza di chiarezza, dalle condizioni e condizioni sbilanciate fino al favorire i servizi integrati.”

Un attacco verso Apple e Google

La lettera non cita apertamente Apple o Google, ma è chiaro i riferimenti siano indirizzati a loro quando vengono citate le “piattaforme principali”. Con questa azione si punta quindi ad una regolamentazione aggiuntiva del modo in cui Apple e Google possano comportarsi con queste aziende, puntando ad una risoluzione entro la fine del 2017.

Firme importanti

La lettera è stata firmata da 10 persone tra cui il CEO di Spotify Daniel Ek e il co-fondatore Martin Lorentzon, il CEO di Deezer, Hans-Holger Albrecht, e il fondatore Daniel Marhely, oltre al CEO di Rocket Internet, Oliver Samwer. Tra le altre società che hanno sottoscritto la lettera figurano LeKiosk (rivale di Apple News), la FaberNovel, il servizio di streaming musicale Qobuz, la piattaforma di AI Snips e la German ISP United Internet.

Apple e Google rappresentano quasi il 100% del mercato mobile

Una cosa è risaputa, non è la prima volta che Spotify cerchi di dare del filo da torcere ad Apple. Il mese scorso, la società aveva scritto ai legali di Apple lamentandosi del fatto che la società avesse rifiutato l’aggiornamento della sua applicazione per iOS. Da parte di Apple è stato comunicato che il rifiuto dell’aggiornamento di Spotify dipendesse dal mancato utilizzo del sistema di fatturazione di Apple per l’addebito ai clienti, secondo quanto riportato da Recode.

Apple addebita il 30% su qualsiasi applicazione che utilizzi il suo sistema di fatturazione e non consente alle applicazioni di utilizzare un sistema di pagamento alternativo. All’epoca dei fatti, il consulente generale di Spotify, Horacio Gutierrez, si è lamentato per questo comportamento anticoncorrenziale progettato per promuovere il servizio di streaming di Apple Music a danno di Spotify.

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Titoli per blog post. Sai come scriverli bene?

Titoli per blog post efficaci

Titoli per blog, un bel dilemma da risolvere. Come scrivere titoli efficaci è una delle prime domande che ci si fa quando si inizia a capire quanto sia importante farsi trovare dalle perone giuste

di Valentina Falcinelli

Questa è #ARUBAIT, la rubrica realizzata in collaborazione con Aruba.it sui trend più interessanti del mondo della tecnologia e del web. Qui i consigli per scrivere titoli di blog post che si facciano leggere.

Titoli per blog post, le statistiche

Una statistica dice che 8 persone su 10 leggono il titolo di un blog post. Solo 2 proseguono oltre, leggendo il resto (Read more...) copy. Ogilvy, il celebre copywriter britannico, non scriveva meno di 16 headline per annuncio. Diceva che “il cambiamento della headline può significare una differenza nelle vendite da dieci a uno”.

Come scrivere titoli per blog efficaci

Questo cosa significa? Be’, significa che se hai un blog aziendale devi prestare grande attenzione alla scelta degli argomenti – ovviamente – e al modo con cui li presenti, a partire per l’appunto dalla headline, dal titolo.

Idee per titoli persuasivi

In questo approfondimento troverai dei consigli per scrivere titoli che si facciano leggere e che invoglino a leggere anche il resto dei tuoi blog post aziendali.

Non essere didascalico

Un titolo non è una didascalia. Un titolo deve strizzare l’occhio al lettore. Deve parlare a lui, come se si stesse rivolgendo proprio a lui, esclusivamente a lui. Deve contenere, come vedremo tra poco, un beneficio, un elemento che susciti curiosità, una domanda… Insomma, qualcosa che lo renda “conversazionale”, in qualche modo.

Esempi di titoli accattivanti e non

Titoli come:
– Scrivere un titolo per blog post
Headline per blog post
– Blog post: scrivere un titolo
non funzionano. E non funzionano perché sono troppo didascalici, freddi, impersonali, vuoti.

Meglio evitare.

Non essere troppo creativo con i titoli per blog

Agli antipodi del titolo didascalico c’è il titolo (eccessivamente) creativo. I lettori non vogliono perdere tempo nella decodifica di un messaggio; vogliono che il messaggio arrivi loro cristallino, pulito, diretto.

Idee per titoli del blog

Detto ciò, è importante che tu, nella fase di ideazione delle tue headline, ti ricordi di non essere troppo didascalico e freddo o troppo creativo ed estroso. Come direbbero gli antichi, “in media stat virtus”. Per capire come trovare questa via di mezzo, continua a leggere perché sta per arrivare un consiglio chiarificatore.

Incuriosisci il lettore

Il già menzionato Ogilvy diceva che “ci sono maggiori probabilità che il lettore si soffermi a leggere il resto dell’annuncio se la headline lo incuriosisce” (fonte: “Confessioni di un pubblicitario”). Ora ti basta sostituire la parola “annuncio” con “blog post” e penso ti sia più chiaro il senso di questa affermazione.

Esempi di titoli ad effetto

Una “curiosity headline”, ovvero un titolo che cattura l’attenzione usando la leva della curiosità, ha queste caratteristiche:
– Non svela tutto subito ma, nell’ottica della chiarezza, non è nemmeno troppo ambiguo.
– Può lanciare una sorta di “sfida” al lettore.
– Può contenere una domanda.

Qualche esempio:
– Il miglior esempio di brand storytelling di sempre.
– Blog strategy: 5 consigli che nessuno ti darebbe mai.
– 10 cose che non sai sulla pulizia della lavatrice.
– I segreti sulla SEO che non conosci (ancora).

Inserisci un beneficio nel titolo

Tutti noi leggiamo un contenuto perlopiù in funzione di due bisogni:
– il bisogno di risolvere un problema;
– il bisogno di divertirci.

Un blog aziendale che punti a far bene content marketing dovrebbe contenere articoli che rispondano a entrambi i bisogni. Un buon modo per scrivere titoli efficaci è quello di inserire, al loro interno, un beneficio per il lettore. Beneficio, ricordiamolo, connesso a uno dei sopraccitati bisogni.

Qualche esempio di titolo che ti può aiutare

– Come puoi perdere peso con una dieta da 1.500 kcal
– 5 soluzioni per dire addio alla labirintite
– Perché la chiropratica funziona davvero contro la sciatica
– Una guida, breve e completa, sul Jobs Act.

Ricordati della SEO

Stiamo parlando di titoli per blog post, quindi è fondamentale che le tue headline:
– contengano al loro interno il topic (con relativa keyword).
– se dovessero corrispondere al page title, siano lunghe al massimo 60 caratteri.

Prova i tuoi titoli per blog post

Per i prossimi titoli dei tuoi blog post aziendali, esercitati, prova a mettere in pratica questi consigli e non accontentarti mai, mai, mai della prima headline. Sai cosa diceva Hemingway della prima stesura di qualsiasi cosa? No? Prova a googlarlo e capirai.
Titoli per blog post efficaci

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Come attirare traffico giusto sul tuo sito web

#Arubait Come attirare traffico

Una volta creato il proprio sito web azienda è fondamentale capire Come attirare traffico giusto sul sito web. Ecco i consigli di Franz Russo
per #ARUBAIT, la rubrica realizzata in collaborazione con Aruba.it sui trend più interessanti del mondo della tecnologia, del web e degli utenti social network: ecco come aumentare il traffico verso il proprio sito web riuscendo ad agganciare utenti potenzialmente interessati.

di Franz Russo

Come attirare traffico sul sito web

Partiamo subito da una premessa, avere un sito web oggi è ancora molto importante. È la “casa” dove rappresentiamo chi siamo e cosa facciamo, non è (Read more...) caso che il tasto principale si chiami proprio “Home”. Ecco perché è importante sapere come attirare traffico, quello giusto.

Nell’era del digitale e delle nuove tecnologie e del Web 2.0, avere un sito web oggi è diverso rispetto a quello standard iniziale che era il Web 1.0. A quell’epoca, parliamo prima del 2004, anno in cui nasceva lo standard Web 2.0, il sito ricopriva più o meno lo stesso ruolo della vetrina di un negozio che si affaccia su una strada trafficata solo da auto che corrono a velocità sostenuta. Difficile riuscire a portare gente in quel negozio, se non servendosi di metodi che oggi non hanno più la stessa efficacia. Perché nessuno vedeva quella vetrina, non ne erano attratti affatto.

Attrarre le persone interessate sul sito web

Il Web 2.0 diventa quindi quella modalità utile per il sito web per riuscire a portare utenti davvero interessati, perché offre strumenti adeguati basandosi proprio sulla costruzione di una relazione più diretta con l’utente. In questa ottica, quel negozio si è spostato su una piazza molto trafficata, ma stavolta di gente che non corre in auto. Resta comunque il problema di riuscire ad attrarle.

Aumentare il traffico sul sito

Il problema del traffico verso il sito web è un problema ancora attuale, soprattutto nell’era dei Social Media. Ma sono proprio questi strumenti che, se usati nella maniera corretta, sono formidabili per attrarre utenti verso il sito web. E ne esistono anche altri. Cominciamo allora a vedere come attrarre oggi traffico al sito web riuscendo ad agganciare il target giusto, ossia tutte quelle persone potenzialmente interessate a quello che facciamo.

Costruire una relazione cin i visitatori

Prima di tutto, è utile sapere che, come abbiamo già detto, il web 2.0 introduce l’elemento della relazione diretta con l’utente, e questa Relazione si sviluppa attraverso la creazione di Contenuto, modalità formidabile per riuscire ad attrarre utenti interessati. Il passo successivo, proprio perchè non si scrive su carta ma sul web, bisogna fare in modo che il contenuto sia ottimizzato per il motori di ricerca. In questo caso, è necessario ottimizzare il sito Web alla SEO (Search Engineering Optimazation), seguendo alcune semplici regole, sapendo bene che “si scrive per gli umani e non per le macchine” come ci ricorda proprio Google.

L’utilizzo dei social per il sito web

Il contenuto diventa quindi strumento per costruire Relazioni e per fare questo abbiamo bisogno dei Social Media. Innanzitutto, pensiamo a costruire la nostra “immagine digitale”, scegliamo quindi quelle piattaforme che, per tipologia di attività e per le dinamiche che utilizzano, più si avvicinano al nostro modo di comunicare. In questo modo andremo ad individuare proprio quei canali che ci permetteranno di agganciare l’attenzione di un pubblico più interessato, riuscendo a colpire il nostro target. Obiettivo, non dimentichiamolo, è quello di attirarli verso il nostro sito web. Di queste piattaforme, comunque, non può mancare Facebook, che, vuoi per l’elevato numero di utenti che lo frequentano, vuoi per la sua grande diffusione e opportunità che offre, è una piattaforma che non dovrebbe mai mancare. È, inoltre, uno dei principali referral utilizzati dagli utenti per accedere ai siti web di interesse. Dato da tenere in considerazione per arrivare ad utenti interessati.

Pensiamo “mobile”

Se è vero che questa è l’era del digital e dei social media, è anche vero che questa è l’era del Mobile. Un sito web oggi non può prescindere da questo dato, di conseguenza, per meglio raggiungere utenti potenzialmente interessati, è necessario dotare il sito web di una versione adattabile ai dispositivi mobili, si parla in questo caso di versione “responsive”. In alcuni casi, è utile anche sviluppare un’applicazione specifica per entrare in contatto ancora più diretto per iOS e Android.#Arubait Come attirare traffico

L’email marketing per attirare traffico

In questo contesto, sebbene ci sia qualcuno che lo ritenga superato, non può mancare una strategia orientata sull’email marketing. È vero che gli utenti sono sempre più coinvolti sui social media e che accedono ai siti web sempre più da mobile, ma è anche vero che oggi la mail ha ancora un suo valore, importante perché grazie a piattaforme di email marketing si ha la possibilità di agganciare meglio utenti interessati, riuscendo a sapere una serie di informazioni tali da non risultare inadeguata la comunicazione fatta via mail.

Ecco, queste sono alcune indicazioni che possono tornare utili per capire come come attirare traffico sul sito web riuscendo ad agganciare utenti potenzialmente interessati. Resta comunque la regola d’oro da seguire, ossia quella della creazione di contenuti, vero strumento per costruire Relazioni con gli utenti.

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Migliorare la home page: i 19 principi psicologici

psicologia home page quoziente emotivo nei robot

Nel progettare il vostro sito web e comporre l’home page, capire i processi del pensiero dei consumatori consentirà di attirare la loro attenzione, eliminando qualsiasi attrito che possa impedirgli di acquistare i prodotti o di interagire con voi.

I consumatori provengono da diversi ambienti e ambiti lavorati e hanno differenti stili di vita, ma le loro menti lavorano in modo simile e prevedibile. Naturalmente, ci sono una serie di dati demografici dei quali tener conto, ma secondo il National Human Genome Research Institute: “Tutti gli esseri umani sono al 99,9% identici nel loro insieme genetico”.
Comprendere le abitudini, le (Read more...) e le preferenze del pubblico può rivelarsi estremamente vantaggioso. Costruire la propria home page avvalendosi della psicologia, avrà un impatto positivo sul tasso di conversione.
Ecco quindi i 19 principi psicologici più efficaci che porteranno la vostra homepage al successo.

1. Salienza visiva

La salienza visiva è definita come “La distinzione percettiva soggettiva qualitativa che rende alcuni elementi in grado di distinguersi dai loro vicini, afferrando immediatamente la nostra attenzione”. Ecco un esempio.
psicologia home page salienza visivaI nostri occhi sono attratti dal singolo punto rosso presente nell’immagine e ciò diventa interessante perché si tratta di un principio incredibilmente primitivo. Quando gli esseri umani erano molto meno evoluti in quanto specie, era estremamente importante per i nostri antenati mettere in luce contrasti nel loro ambiente.
Ciò si è rivelato utile per identificare i predatori e dalle prede nella caccia. Senza una salienza visiva, non saremmo sopravvissuti e non ci saremmo mai trasformati in chi siamo oggi. Ma come si può collegare la salienza visiva alla progettazione di una home page? È semplice: gli elementi più importanti della homepage devono distinguersi da tutto il resto.
Un modo per aumentare le conversioni è sperimentare diversi colori e opzioni di formattazione. La linea di fondo è garantire che gli elementi più critici della home page si distinguano da tutto il resto.

2. Fluidità cognitiva

Molti di voi riterranno che la home page di Apple sia esteticamente piacevole. Ma perché è così? In gran parte lo si deve all’implemento di un principio psicologico noto come fluidità cognitiva.
psicologia home page

Conosciuta anche come facilità cognitiva, si tratta della “facilità in cui il nostro cervello elabora le informazioni e influisce sull’impatto di ciascuno di noi in modo positivo o negativo nel percepire qualcosa”. Apple non sopraffà il nostro cervello con informazioni eccessive. Usa invece uno stile che incarna semplicità e minimalismo.
Incorporare la fluidità cognitiva nella propria homepage è semplice se si segue questo trucco: Includere tanto spazio bianco. Mantenendo una homepage relativamente scarsa non si travolgono i visitatori con contenuti estranei. In questo modo si creano facilità cognitive che consentono ai visitatori di concentrarsi al meglio sui contenuti.

3. La legge di Pragnanz

La legge di Pragnanz è anche conosciuta come la legge della semplicità ed è un’idea centrale che sta alla base della psicologia Gestalt. Questa legge rappresenta il tentativo di capire le leggi che nascondono la capacità di acquisire e mantenere le percezioni significative in un mondo apparentemente caotico. In altre parole, gli esseri umani preferiscono le cose semplici a quelle complicate.
È molto più facile elaborare informazioni che vengono presentate in modo semplice, perché in questo modo si impedisce che si verifichi il “sovraccarico cognitivo”. Quando siamo di fronte a forme complesse, i nostri cervelli le riorganizzano naturalmente in forme più semplici.
psicologia home page
Ridurre il numero di opzioni è l’ideale. In linea di massima si dovrebbe offrire un massimo assoluto di sei opzioni.

4. Superare la paralisi d’azione

A volte le persone hanno bisogno solo di una spinta per iniziare ad agire. Tutto quello che serve per invogliare a procedere con un acquisto è fornire almeno una motivazione. Il professore di psicologia e marketing presso l’Arizona State University, Robert Cialdini, tempo fa ha condotto un esperimento sulla persuasione. Ha cercato donazioni per la American Cancer Society e ha provato due diverse richieste per determinare l’efficacia dell’impatto.

psicologia home page
Sebbene la differenza tra le due richieste sia sottile, la seconda ha ricevuto più donazioni (22 % in più). In altre parole, il 28% delle persone ha donato con la prima richiesta mentre il 50% ha donato con la seconda possibilità. Ciò significa che “le persone hanno maggiori probabilità di intervenire quando vengono impostati dei parametri minimi”.
Impostando parametri minimi, è possibile aiutare i visitatori a rompere la loro “paralisi d’azione” e aumentare le conversioni. Ad esempio, è possibile proporre un abbonamento gratuito di prova senza obbligo di acquisto, o magari la spedizione gratuita al primo ordine.

5. Gratificazione istantanea

La gente odia aspettare e la tecnologia e le informazioni che abbiamo costantemente a portata di mano hanno riacceso alcuni dei nostri meccanismi cerebrali che si traducono con: quando i consumatori vogliono qualcosa lo vogliono subito.
Ci sono stati esperimenti scientifici eseguiti utilizzando la risonanza magnetica, i quali dimostrano la potenza del fornire una soddisfazione immediata. In che modo coinvolgere il visitatore al fine di stimolarlo all’acquisto? Utilizzando termini come “istantaneamente” e “immediatamente”.

6. Il principio di Milgram

Stanley Milgram è stato uno psicologo e professore presso l’Università di Yale. È ricordato per aver condotto una famosa sperimentazione sul concetto di autorità, al fine di valutare le lunghezze che inducono le persone a rispettare l’autorità, anche se ciò va in conflitto con la loro coscienza personale. Il tutto si riduce a questa constatazione: la maggior parte delle persone obbedirà a quegli individui che verranno riconosciuti come delle autorità.
Quindi godere dell’approvazione da parte di un esperto oppure di un’autorità del settore garantirà un picco di conversioni. Potrebbe trattarsi di una testimonianza, di icone aziendali con le quali si è lavorato oppure di una forma di approvazione diretta che spinga i clienti ad agire.

7. Il principio di reciprocità.

Un vecchio esperimento si è basato sull’offerta di caramelle donate assieme al conto e il tutto è servito per fare una stima su come invogliare i clienti ad aumentare le mance. I clienti che avevano ricevuto delle mentine assieme al conto e senza che venissero fornite spiegazioni, si era registrato un aumento delle mance pari al 3%. Altri clienti, cui erano sempre state offerte delle mentine, si erano ritrovati ad interagire con i camerieri, ai quali era stato chiesto di spiegare al cliente che le caramelle erano un piccolo extra esclusivo. Il risultato? Un aumento delle mance pari al 20%.
Anche con le home page è possibile trarre dei vantaggi dal principio della reciprocità offrendo qualcosa gratuitamente. Si può trattare di un eBook gratuito, di un PDF, di un codice di sconto. Molti visitatori saranno più propensi a fare un acquisto a fronte di una reciprocità.

8. Home page: Loss aversion (avversione alla perdita)

Uno dei principi fondamentali della psicologia indica che gli esseri umani lavorano di più per evitare di perdere qualcosa che già hanno, rispetto al fare qualcosa per ottenere di più. In altre parole, la gente odia perdere.
Sentirsi dire che si sta per ricevere un aumento mensile di $ 500 sullo stipendio rallegra, ma sentirsi annunciare che si sta per perdere la stessa cifra, ovviamente, fa infuriare. Infuriarsi potrebbe ad un incidente importante perché le persone tendono a prendere le perdite duramente e si sforzeranno disperatamente per evitarle.
Si può utilizzare questo principio psicologico sulla propria homepage spiegando che cosa si sta per perdere se non si intraprenderanno alcune azioni.

9. Riconoscimenti facciali per la home page

In uno studio del 2011 che ha coinvolto un test A / B sulla pagina di destinazione di una società di marketing chiamata Highrise, ed è accaduto che i ricercatori abbiano esaminato diversi stili di pagina di destinazione per vedere quali avessero portato alla maggior parte di conversioni. Hanno così scoperto che includere la foto di una persona che sorride aumentava le conversioni del 102,5%! Ciò dimostra la potenza del riconoscimento facciale che attrae l’attenzione così come le emozioni. Se una homepage manca di questo elemento visivo, va di sicuro sperimentato.

10. Mimetismo

Gli esseri umani tendono a amare e a fidarsi di chi è più simile a loro. Ci sono molte più probabilità di diventare amici di qualcuno con comportamenti simili ai nostri e che utilizza il nostro stesso gergo.
Il mimetismo è un altro principio psicologico fondamentale che può aiutare a costruire rapporti continuativi con i visitatori e ottenere la loro fiducia. Parlando “la stessa lingua” e usando lo stesso gergo del pubblico si possono ottenere più visitatori.

11. L’effetto ancoraggio

La scuola di giurisprudenza di Harvard definisce l’effetto di ancoraggio come “una bias cognitiva che descrive la tendenza umana comune a fare affidamento al primo pezzo di informazioni offerto (definito “ancora”) nel momento in cui si decide.”
Ciò comprende un prezzo iniziale più alto di quanto in realtà il prodotto costi. Ad esempio, si potrebbe dire che un prodotto costi $ 1.000. Ma, in seguito, i visitatori potrebbero scoprire che verranno addebitati solo $ 800 durante l’aggiunta al carrello. $ 800 potrebbe sembrare un costo alto se preso da solo, ma potrebbe risultare un affare se messo a confronto con i $1.000 di partenza.
L’effetto ancoraggio è stata una delle strategie chiave di Steve Jobs , strategia che ha visto coinvolti gli iPad al loro lancio iniziale. Il punto è che partire dall’alto e lavorare in discesa – in termini di prezzi – può diventare il catalizzatore per conversioni più alte.

12. Sottolinea il successo degli altri

L’interesse che si rivolge a un prodotto, non sempre è seguito da un acquisto di getto. Ma nel momento in cui vengono fornite informazioni, ad esempio come un prodotto stia aiutando gli altri, si potrebbe avere un impatto enorme che farebbe da motivazione all’azione.
Quando un brand chiede che ci si iscriva ad una newsletter si potrebbe mostrare in che modo altri siano stati influenzati positivamente utilizzando un determinato prodotto. Spesso, sarà proprio questo il fattore determinante nel persuadere i visitatori alla conversione.

13. Conformità della home page

Che piaccia o no, sono in molti ad avere la tendenza a seguire la folla. Negli anni ’50, Solomon Asch ha effettuato uno studio per determinare quali fossero gli effetti della pressione sociale e la probabilità che le persone fossero conformi alla maggioranza.
Buona parte delle persone aveva espresso di conformarsi, almeno in qualche misura. Un modo per incorporare la conformità è quello di identificare il prodotto che si desidera valutando quanti clienti procedono con l’acquisto di oggetti popolari.

14. Scarsità

L’uso della scarsità nel marketing non è niente di nuovo. È in realtà una delle strategie più diffuse e lo è per una buona ragione: ottiene risultati. L’esempio che vi sottoponiamo è quello dell’ultimo paio di scarpe di un determinato modello. Nel caso in cui una persona fosse veramente interessata a quelle scarpe ci sarebbero ottime probabilità che l’acquisto possa avvenire in modo immediato a fronte di due sole paia rimaste disponibili. Anche questo principio psicologico convince i clienti ad agire.

psicologia home page

15. Utilizzare i trustmark per attenuare i timori dei consumatori

I consumatori hanno una certa quantità di scetticismo. Con tanti artisti dello spam e ciarlatani che truffano, è difficile stabilire la fiducia e consolidarla. Ma ciò presenta un problema perché chi non riesce a costruire la fiducia danneggia il tasso di conversione.
Uno dei modi migliori per eliminare i timori dei visitatori è quello di incorporare dei trustmark nella home page. Secondo Econsultancy, un segno di fiducia o di garanzia è il fattore numero uno che aiuta le persone a decidere se fidarsi o meno di un sito web.

16. Il paradosso di Ellsberg

Si tratta di un principio psicologico fondato su un vecchio esperimento (del 1961) condotto da Daniel Ellsberg che ad oggi ha ancora molta rilevanza. La premessa è semplice: i partecipanti sono presentati con due diversi vasetti contenenti palline rosse e nere.
Il primo vaso ha esattamente 50 palline rosse ed esattamente 50 nere. Il secondo vaso ha anch’esso 100 palline rosse e nere, ma il rapporto è sconosciuto. Ai partecipanti viene chiesto di decidere su un vaso e scommettere su un colore (rosso o nero). Se indovinano il colore che scommettono, ricevono 100 dollari. Se sbagliano, non ottengono nulla.
In gran parte, i partecipanti hanno scelto il vaso A con il 50/50 mix noto rispetto al vaso B con il mix sconosciuto. Ciò che si evince è che la maggior parte delle persone preferisce un rapporto noto rispetto ad uno sconosciuto. In una home page è una buona idea spiegare quei dettagli specifici che potrebbero influenzare una decisione di acquisto. Quanto più si è trasparenti, tanto maggiori saranno le probabilità di conversione.

psicologia home page

17. Spunto visivo

Ricercare un modo semplice, ma efficace di avere sempre più occhi sulla propria homepage non è facile, ma un trucco potrebbe essere questo: notate come la freccia rossa porti lo sguardo al modulo di presentazione.

psicologia home page

La ConversionXL ha eseguito dei test approfonditi utilizzando gli studi di monitoraggio degli occhi sullo spunto visivo e ha scoperto che utilizzando una freccia si ha il modo migliore per far sì che i visitatori a guardino qualcosa.

18. Utilizzare i colori come trigger emozionali

I diversi colori evocano emozioni positive e negative. Capire quali tipi di emozioni siano quelle che un determinato pubblico riscontrerà per mezzo di un determinato colore è di grande importanza perché impone lo schema di colori da utilizzare poi in un sito web. Il corretto targeting dei colori sarà il biglietto vincente per motivare i visitatori ad agire.

19. La regola degli 8-Secondi

Secondo uno studio della Microsoft  “Le persone, in media, perdono la concentrazione dopo otto secondi, evidenziando gli effetti di uno stile di vita sempre più digitale sul cervello”. La cosa sorprendente è che questo è in realtà un secondo meno rispetto a quando riscontrato osservando i pesci rossi, che hanno un campo di attenzione di almeno nove secondi.
Seguendo la “regola degli otto secondi”, si può aggirare l’attenzione dei visitatori velocemente, aumentando le probabilità di spostarla attraverso l’imbuto di vendita. Ecco alcuni modi specifici per farlo:
– Avere una chiara proposta di vendita unica (USP – unique selling proposition)
– Utilizzare un tag H1 per rendere l’USP facilmente identificabile
– Utilizzare parole efficaci
– Incorporare immagini di alta qualità

Conclusioni

Non preoccupatevi se il tasso di conversione che avete non è ancora quello che vorreste. Fate qualcosa per migliorare. Tutti questi diversi principi psicologici sono la prova che una piccola messa a punto e una sperimentazione possano migliorare significativamente il tasso di conversione.
Queste strategie funzionano e possono trasformare una homepage rendendola una macchina magnifica per invogliare alla conversione.

L'articolo Migliorare la home page: i 19 principi psicologici è un contenuto originale di Digitalic.

Digitalic X l’evento: 25 maggio / Studi TV RAI Milano

Digitalic X 2017Evento RAI

Digitalic X è un evento unico, che si svolge nei meravigliosi Studi TV della Rai di Milano.
A Digitalic X diversi personaggi, con differenti estrazioni (scienziati, startupper, blogger, band musicali e anche Robot) racconteranno come il digitale sta cambiando la nostra cultura e la nostra società.
Ogni nuova tecnologia digitale che viene introdotta modifica, in parte o completamente, un’attività svolta dalle persone. Di conseguenza cambia il modo in cui le persone interagiscono, comunicano, creano, si informano, lavorano e quindi vivono. Con Digitalic X cercheremo di capire quali cambiamenti ci aspettano, come affrontarli e come trarne il meglio.

Potrete assistere dal (Read more...) ad un evento in grado di ispirarvi, farvi pensare ma anche intrattenervi.

Il format DigitalicX 2017 / Social Innovation

Attraverso le interviste cercheremo di far capire come il nostro modo di valutare, le nostre abitudini, la nostra creatività vengono modificati dagli strumenti digitali.
Affronteremo anche il tema dell’Intelligenza Artificiale nelle sue varie forme e come le persone interagiranno con l’AI (Artificial Intelligence), attraverso il software ma anche attraverso i Robot.

Nel format tornano, oltre agli ospiti intervistati sul palco, anche i commentatori ufficiali: i “giudici” di Digitalic X, che interverranno per esprimere il loro parere, aggiungere dettagli e raccogliere i commenti dai social.

Un evento Social

Il costante collegamento con i social network (#DigitalicX) ci permetterà di capire cosa pensano le persone su questi temi e quali innovazioni stanno cambiando maggiormente il loro modo di lavorare, di apprendere, di vivere.
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Gli Ospiti di Digitalic X

Digitalic X 25 maggio ospiti BN

Luca Parmitano, Astronauta
Piergiorgio Odifreddi, Matematico e saggista
Barbara Mazzolai, Scienziato
Rudy Bandiera, Blogger
Pepper, Robot relazionale
Paola Marzario, Fondatrice e Ceo di Brandon Ferrari
Moseek, Band Musicale

I commentatori ufficiali di Digitalic X

Annalisa Monfreda, Direttore di Donna Moderna
Settimio Benedusi, Fotografo
Franz Russo, Blogger

Presenta Francesco Marino, fondatore di Digitalic

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