ARM Cortex-A75, A55 e Mali-G72 per IA, VR e AR

ARM ha annunciato i primi due processori basati sull’architettura DynamIQ introdotta circa due mesi fa. Le CPU Cortex-A75 e A55 non sono semplici aggiornamenti dei precedenti Cortex-A73 e A53, ma chip progettati specificamente per applicazioni di intelligenza artificiale e machine learning. L’azienda inglese, acquisita da SoftBank, ha inoltre svelato la nuova GPU Mali-G72 per gaming, realtà virtuale a realtà aumentata.

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HTC Link, visore VR con sei gradi di libertà

Il produttore taiwanese offre già un visore per la realtà virtuale, ma HTC Vive è un prodotto di fascia alta che deve essere collegato ad un computer abbastanza potente. Sul mercato giapponese verrà però distribuito un altro modello, denominato HTC Link, che funziona in abbinamento al recente HTC U11, in modo simile al Samsung Gear VR, ma con alcune interessanti differenze.

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Facebook video: il futuro è live e in realtà virtuale

Facebook Video Live

I Facebook video sono vero nuovo volto del social network più diffuso la mondo. Zuckerberg continua a puntare sui video, ma presto esploderanno i contenuti in realtà virtuale

di Emanuela Zaccone*

Che i video siano uno dei contenuti maggiormente fruiti online è un dato di fatto, che ha decretato il successo di piattaforme come YouTube, certo, ma soprattutto che ha introdotto nuove pratiche nella vita e nelle abitudini di ciascuno.

Facebook video live e gli altri

Da Periscope a Facebook Live passando per (il defunto) Meerkat e fino ad arrivare a Snapchat e Instagram Stories, ci siamo abituati a condividere (Read more...)

Nuovo visore VR di Google: c’è chi ha già avuto modo di provarlo

Tra i protagonisti del Google I/O 2017 c’è stato un prodotto inedito, un visore VR standalone che funziona senza PC o smartphone. In verità l’hardware non è stato mostrato ma è solo stato spiegato che per realizzare questa tecnologia Google sta collaborando con HTC, Lenovo e Qualcomm.

Dopo l’evento di lancio dell’evento dedicato ai dev, c’è chi ha avuto modo di immergersi nella nuova realtà virtuale di Google. Tra questi i colleghi di The Verge che hanno provato un prototipo “vecchio di un anno”, anche se non gli è stato concesso di scattare foto o girare video.

La (Read more...)

Google: WorldSense per la realtà virtuale

La tecnologia WorldSense sviluppata da Google e presentata in occasione dell’evento I/O 2017 permette di tracciare in tempo reale i movimenti di chi indossa un visore per la realtà virtuale, così da consentire un’interazione naturale con gli ambienti VR, senza bisogno di affidarsi a nessun controller esterno. Sarà equipaggiata sui visori stand alone certificati Daydream in arrivo sul mercato, che essendo dotati di un display interno non richiederanno l’inserimento di uno smartphone, né la connessione a un computer. Due saranno realizzati in partnership dal gruppo di Mountain View con HTC e Lenovo.

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Samsung Galaxy S8 e LG V30, supporto Daydream

Durante il keynote di ieri sera, Google ha annunciato che i Samsung Galaxy S8/S8+ saranno presto compatibili con Daydream, la piattaforma per la realtà virtuale annunciata lo scorso anno. L’azienda di Mountain View ha parlato anche di un futuro smartphone di LG che dovrebbe essere il V30. L’attuale top di gamma, ovvero il G6, non soddisfa i requisiti minimi necessari per garantire prestazioni ottimali.

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WorldSense è il visore VR stand alone di Google?

Quando mancano ormai solo una manciata di ore all’inizio dell’I/O 2017 ecco spuntare nuove indiscrezioni su quello che sembrerebbe essere un visore stand alone di Google per la realtà virtuale. Un dispositivo, dunque, che non richiederebbe l’inserimento dello smartphone come invece avviene con Cardboard e Daydream View, più simile per caratteristiche a HTC VIVE, Oculus Rift e Sony PlayStation VR. Il nome potrebbe essere WorldSense.

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Google Grand Tour: cultura, virtuale, storytelling

Fin dal 17° secolo, il viaggio in Italia – definito Grand Tour nel 1670 da Richard Lassels – era il necessario completamente della formazione delle elite di tutti i paesi europei. Un viaggio alla scoperta della cultura del passato per poter prendere uno slancio consapevole verso il futuro. Era giusto, e utile, ma era alla portata di pochi. Stendhal e Goethe scrissero pagine memorabili sull’Italia, ma oggi cosa userebbero? Probabilmente Google.

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